Archivio di settembre 2025

Chiusura del Festival di Lubiana 2025

mercoledì 24 settembre 2025

In cauda venenum si diceva una volta quando le massime in latino erano di uso corrente anche fra le persone non troppo colte. Il festival di Lubiana non fa eccezione a questa massima e anche quest’anno anno ha presentato una fine festival scoppiettante come un grande spettacolo di fuochi d’artificio. Noi ve ne parleremo nell’ordine di esecuzione. In primis Tosca in forma di concerto con uno fra i migliori cast che si possano oggi ottenere. Sondra Radvanovsky ospite ormai abituale del festival ha rappresentato non solo vocalmente ma anche scenicamente una Tosca palpitante e sicura in ogni suo aspetto. Freddie De Tommaso che sostituiva un indisposto Jonathan Tetelman e’stato per noi una vera rivelazione nella generosa vocalità e nel giovanile slancio che ne fanno un Cavaradossi di tutto rispetto. Bryn Terfel ha impersonato uno Scarpia imperioso e arrogante a dovere. La direzione affidata a Modestas Pitrenas era cosi’teatrale da non far rimpiangere allestimenti scenici di dubbio gusto,cioè a dire che alla luce di un’esecuzione cosi’ trascinante e insieme corretta come quella dell’orchestra sinfonica di Maribor la partitura pucciniana risultava piena di fascino,anche se non eseguita nella sua integrità. Maxim Vengerov e’per noi una vecchia conoscenza in quanto abbiamo potuto ascoltarlo già, dai tempi dei suoi debutti milanesi alla Scala e al Consetvatorio di Milano. L’artista russo gia’da molti anni una stella fra le più brillanti del firmamento internazionale,ha presentato il Concerto di Sibelius in cui ha potuto unire profondità tardo romantica a grande virtuosismo mai fine a se stesso. Kahi Solomnisvili direttore principale della validissima orchestra Slovena ha dipanato con grande raffinatezza la tessitura del toccante preludio di Lohengrin mentre ha potuto sfogare rutilanti effetti sonori nella Quinta Sinfonia di Prokofiev. Ma L’ attesissimo concerto di chiusura con i Wiener Philharmoniker ha superato ogni trionfale previsione, con un programma assolutamente classico teso a sfidare ogni moda passeggera, la massima orchestra viennese ha presentato la 38 esima sinfonia di Mozart in un’esecuzione di rara pulizia e precisione aurea come si confà al più grande Mozart. Nella seconda parte eccezionale e’ stata l’interpretazione della Patetica ciaikovskiana diretta con massima pregnanza e aderenza stilistica interpretativa in ogni sua minima parte da Franz Welser Most. Il lirismo ciaikovskiano come pure gli effetti più trascinanti nell’ultimo movimento non si possono dimenticare. Un direttore non troppo conosciuto o meglio non come meriterebbe in Italia ma che ha saputo aggiungere qualcosa di nuovo alle storiche interpretazione della più tragica delle sinfonie di Ciaikovski. Trionfo finale anche se sarebbe stato graditissimo un bis, ma si sa i Wiener non bissano quasi mai. Un concerto indimenticabile.

Puccini gala al festival di Lubiana con Netrebko e Eyvazof

lunedì 8 settembre 2025

Anna Netrebko e Yusif Eyvazof sono ormai di casa a Lubiana. Da diversi anni infatti il binomio costituisce un appuntamento irrinunciabile non solo per gli appassionati sloveni ma anche per un pubblico internazionale. Quest’anno il programma si presentava particolarmente appetibile in quanto dedicato esclusivamente a Puccini. Inoltre non si capisce bene il motivo della mancanza nei programmi dei festival italiani di serate di questo genere,contenenti tali programmi operistici. Il 26 agosto la coppia Anna Netrebko e Yusif Eyvazovsi è’presentata così al Cankarjev Dom accompagnata dall’Orchestra filarmonica Slovena diretta da Denis Vlasenko al Cankarjev Dom con un programma a dir poco notevole. Il coro dell’Opera di Maribor e altri solisti coronavano l’esecuzione. Il concerto si apriva con l’introduzione alla grande scena di Turandot eseguito con perfetto aplomb senza mai alcun suono sforzato dalla Netrebko, mentre poco dopo la impegnativa aria ” Non piangere Liu’ vedeva nell’interpretazione di Eyazov un valido Calaf imperativo e deciso. Anche Pumeza Matshikiza impersonava una toccante Liu’, nella famosa aria “Tu che di gel sei cinta’ . Anche nella grande seconda aria di Turandot il grande soprano Netrebko dipanava con facilità e morbidezza l’impegnativa tessitura. Il maestro Vlasenko presentava poi una sentita lettura del celebre Intermezzo da Manon Lescaut. Netrebko e Eyvazov presentavano poi eccellenti esecuzioni di Sola perduta abbandonata e Donna non vidi mai. La prima parte del concerto si chiudeva con il duetto del primo atto da Tosca. La seconda parte, indubbiamente più lirica vedeva nel concertato con Mimi Rodolfo Musetta e Marcello una delle parti più toccanti della Boheme.Dopo la rara aria di Edgar Netrebko eseguiva un esemplare Vissi d arte arte, mentre Recondita armonia di Eyvazov appariva estatica e trascinante. Il coro muto di Butterfly preparava poi la grande aria Vogliatemi bene eseguita con padronanza dal soprano russo. Non sono mancati i bis come O mio babbino caro e Nessun dorma in un tripudio di pubblico.