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Otello inaugura il Gran Teatro alla Fenice

venerdì 6 dicembre 2024

La nuova produzione del capolavoro verdiano della maturità’ a firma di Fabio Ceresa ha inaugurato il grande teatro veneziano con un vero trionfo di pubblico anche alla penultima recita quella a cui abbiamo assistito. A dispetto degli scioperi ormai imperanti in questo autunno ormai in diversi teatri La Fenice ha coraggiosamente presentato una versione piuttosto tradizionale, a tratti sovrabbondante , che riportava l’ultimo capolavoro verdiano ad un gusto tradizionale spesso lussuoso tipico di un tempo ormai perduto. I ricchi costumi di Claudia Pernigotti e le scene di Massimo Checchetto narravano una capitale marinara ben lontana dal minimalismo onnipresente. La novita’stava nel protagonista Francesco Meli al suo debutto nel ruolo il tenore ligure partito dal mondo rossiniano ha voluto così’ calarsi in quello del tenore drammatico verdiano. Al di là’ di un timbro ben lontano da quello dei tenori di tradizione l’esperimento può dirsi riuscito in quanto la grinta e la comunicativa dell’interprete hanno dato luogo a un personaggio fragile e indifeso di fronte alla perfidia del rivale Jago.Luca Micheletti splendido interprete estraneo agli accenti veristizeggianti di certa tradizioneha scolpito uno Jago interiorizzato ma assai potente nella personalità. Assai efficace la Desdemona di Karah Song che a parte qualche suono forzato ha ritratto una Desdemona profondamente sentita e umanamente commovente. La direzione di Myung Whun Chung e’ stata all’altezza delle aspettative di un grande direttore verdiano a tratti forse fragorosa ma anche fiacca di sfumature e colori di sicuro taglio drammatico. Peccato il solito taglio delle danze che nel caso di Otello sono indubbiamente fra le più affascinanti composte dal cigno di Busseto. In una produzione cosi’ ricca e fastosa molto vicina a un taglio scenico da grand opera sarebbe stato molto apprezzabile il loro ripristino. Anche le parti non principali erano ben raffigurate nel Cassio di Roberto Marsiglia e nel Roderigo di Enrico Casari. Ottimi sia l’orchestra che il coro della Fenice.Trionfo finale per tutti.

Bayadère

martedì 18 dicembre 2007

la-bayadere-r-bolle-ph-andrea-tamoni-teatro-alla-scala.jpgNella nostra ormai lunga “militanza” di osservatore scaligero e non solo durante gli applausi una sola volta ci è capitato di udire l’aggettivo “divina” indirizzato a un’artista.
Fu Sylvie Guillem che alla prima scaligera di Bayadère di qualche anno fa strappò l’agognato aggettivo a un loggionista coraggioso ma anche competente vista l’eccezionalità dell’interpretazione della stupenda interprete francese.
È così che la Scala dopo diversi anni ripresenta il capolavoro di Petipa troppo a lungo dimenticato e che solo negli ultimi decenni è stato presentato in occidente, visto che fino a pochi anni fa era monopolio russo.
Oggi la grande e forse unica rivale dell’étoile francese è Svetlana Zhakarova e la Scala la presenta nei prossimi giorni in un match che si preannuncia assai stimolante, dopo l’eccezionale prova del Lago dei cigni e una Giselle forse un po’ troppo aristocratica e algida ma di purezza impareggiabile nel secondo atto.
Al suo fianco e per la prima volta Roberto Bolle come Solor, un ruolo di grande prestanza e impegnativa permanenza in scena.
Molta attesa anche per il giovane Leonid Sarafanov e per Massimo Murru, mentre un gran “in bocca al lupo” per i solisti e primi i ballerini come Marta Romagna, Sabrina Brazzo, Isabelle Brusson, che si confronteranno nelle numerose recite in programma dal 13 al 26 maggio al teatro alla Scala.
Bayadère è infatti ritenuto non meno della Bella Addormentata e Lago dei Cigni l’ultimo grande classico dell’accademismo ottocentesco. La coreografia di Natalia Makarova, da Marius Petipa, nella ripresentazione del fastoso allestimento scaligero con la direzione orchestrale di David Coleman, le scene di Pierluigi Samaritani, accoglieranno neofiti e appassionati in uno dei più fiabeschi grandi balletti in cui ci auguriamo che il corpo di ballo scaligero abbia modo di brillare.
L’edizione integrale verrà ripresa e trasmessa da Raitre in data da destinarsi.la-bayadere-foto-a-tamoni-teatro-alla-scala.jpg