Pas de deux for toes and fingers a Lubiana
Dietro questo insolito titolo il grande festival di Lubiana ha presentato una serata non solo valida sotto l’aspetto tecnico ed interpretativo ma anche piuttosto insolita per noi appassionati sia di musica seria come pure di danza classica. La coppia Vadim Repim Svetlan Zhakarova si è’ infatti cimentata in una intensa pur se breve serata nella quale si alternavano pezzi virtuosistici violinistici per lo più’ ispirati alla danza , con veri e propri passi a due o anche a tre grazie a validi ballerini come Artemij Beljakov Mikail Lobuhin e Denis Zaharov. Ensemble Dissonance una piccola orchestra d’archi accompagnava con giusta proprietà, l’esecuzione. Dopo una brillante apertura con le variazioni sul Carnevale di Venezia di Paganini, la coppia Zakharova Lobuhin ha dimostrato notevole trasporto romantico nella non eseguitissima Raymonda. In Caravaggio su coreografia di Bigonzetti abbiamo potuto ammirare invece un aspetto più’ contemporaneo e sensuale . E’ seguita poi l’ esecuzione della celebre aria di Lenski da Eugenio Onegin di Ciaikovski. Peccato non ci sia stata la presenza di un tenore come la partitura prevedeva. Nel seguente Tango di Piazzola Zakharova ha potuto esprimere il suo lato più latino insieme al notevole Beljakoov. Ancora più convincente e’stata l’esecuzione di Revelation su musica di John Williams su coreografia di Motok Hirayama. Ma e’stata con l’esecuzione della Morte del cigno di Saint Saens che la star ha dimostrato tutta la sua classe. Totale assenza di sbavature e di eccessi di dubbio gusto. interpretazione stilizzata e moderna come il faut. Il programma si è poi concluso con un divertissement su musiche di Bazzini e coreografie di Johann Kobborg interpretato da tutti i tre danzatori. Grande successo anche per Vadim Repim dall’archetto agile virtuoso oltre che giustamente romantico. Grande successo e trionfo per un programma breve ma intenso.