La Creazione di Haydn al Festval di Lubiana.

Fra i capolavori settecenteschi la Creazione di Franz Joseph Haydn occupa un posto particolare. Di non frequentissima esecuzione in Italia presenta del geniale compositore tedesco alcune fra le caratteristiche più splendide fra cui non solo una varieta’tematica inesauribile ma anche un’orchestrazione ricchissima e molto moderna per i suoi tempi di composizione.Lo spettacolo affidato alle cure della celeberrima Fura dels Bauls pur non essendo nuovo ma risalente al 2017 quando fu presentato a Parigi puo’ vantare di essere fra i più grandi successi del festival di Lubiana degli ultimi anni. Per quanto ci riguarda dobbiamo operare un netto distinguo fra la parte scenica e la direzione di Josep Vincent che ha saputo condurre la grande orchestra Adda con padronanza e precisione in ogni momento non meno del poderoso coro Filarmonico sloveno vero interprete del grande oratorio. Il tenore Victor Sordo e il baritono Toni Marsol ben dipanavano le tessiture haydniane. Unica voce femminile Alba Fernandez Cano da cui ci saremmo aspettati maggiore coinvolgimento interpretativo. SUl piano scenico lo spettacolo di Carlos Pedrissa vuole essere particolarmente popolare ed andare incontro ai gusti del pubblico più’semplice introducendo ogni sorta di trovata. Dai palloncini pieni di elio a una minivasca dove annaspano Adamo ed Eva. Da un certo punto di vista possiamo anche capirlo ma il gusto estetico settecentesco non appare risaltare ne’ nelle scene come neppure nei costumi di Altziber Sanz. Le coreografie di Mirella Romero apparivano consone all’idea registica, che ripetiamo a nostro parere non sembrava andare nel senso di una cantata di impostazione si moderna ma ancora molto settecentesca e rigorosa come quella di Haydn. Ma si sa il pubblico ha sempre ragione e il successo è stato trionfale.