Zauberflute alla Fenice

Zauberflute è fra i pochissimi capolavori da sempre ritenuti terreno di gioco per le bizzarrie dei registi, veri protagonisti dei teatri lirici contemporanei. “ça va sans” dire che fra i rari eventi lirici dei panorami nazionali e internazionali vi è il Flauto magico firmato da Damiano Michieletto per il Teatro la Fenice. Il giovane regista veneziano è ritenuto ormai una fra le migliori fonti di chicche. Detto questo, come spesso capita con i grandi, Michieletto non ha colpito più di tanto con stravolgimenti esagerati, come é avvenuto ad esempio nel caso dell’Elisir d’amore visto da noi a Valencia. Infatti al di là della trasposizione operata con il trasferimento in un ambiente scolastico, ciò che convince pienamente nella drammaturgia di Michieletto è ad esempio il rispetto dei rapporti drammaturgici che non vengono affatto alterati. Tutto ha un suo perché, in primis la madre autoritaria rappresentata dalla Regina della Notte che contrasta con il Sarastro che rappresenta la nuova scuola senza alcun dogma. Tamino è il giovane scolaro che deve scegliere fra le due scuole anche se in realtà il finale Michielettiano sembra volere accogliere le due tesi in una perfetta compenetrazione. Inoltre al di là dei costumi moderni è mantenuta una collocazione temporale piuttosto generica che è non solo nella tradizione ma anche nella giusta interpretazione mozartiana. Unico elemento da cui Michieletto si è voluto discostare è la solita e vetusta lettura massonica. Antonello Manacorda al di là di inutili paragoni con grandi direttori del passato, propone uninterpretazione assolutamente funzionale a ciò che avviene sul palcoscenico. L’Orchestra della Fenice e il coro del Teatro ben rispondono con ottima resa e proprietà espressiva . il cast è invece apparso discreto nel suo insieme con il buon Pamino di Antonio Zorzi Giustiniani sempre corretto e una sensibile e discreta Pamina. In difficoltà nella Prima aria invece la Regina della Notte di Audrey Luna . Buono anche il Sarastro di Goran Juric . Lodevole anche la qualità vocale del Papageno di Thomas Tatzi. Ottimo il successo da parte del numeroso pubblico alla recita da noi visionata il 31 ottobre.