Ballets Trockadero

Quasi sempre dietro la parodia vi è una punta di disprezzo o di scarsa considerazione. Non è certo il caso dei Ballets Trockadero, andati in scena al teatro degli Arcimboldi di Milano con grande successo negli ultimi tempi. Numerose sono da sempre le parodie della danza classica, un genere che può apparire oggi lontano dai gusti dei più a causa dell’esaltazione della bellezza, della grazia e della raffinatezza che essa contempla.I Ballets Trockadero, costituiti totalmente da uomini che danzano con apparente grande facilità sulle punte, applicano invece una sofisticata e rara evidenziazione di alcuni luoghi comuni della danza.
Ad esempio la voglia di primeggiare, il gusto esagerato per il virtuosismo, la mancanza di autocritica, oppure l’assenza totale di buon gusto. Ciò che prevale comunque è la totale adesione alla tradizione coreografica che viene rispettata nei minimi particolari. Si vuole dimostrare che il ruolo dominante della primadonna può essere perfettamente impersonato anche da un uomo. A conferma di ciò è stato infatti eseguito il celeberrimo assolo della” Morte del cigno” di Saint-Saens. Anche per merito della femminea figura del ballerino che la eseguiva non aveva nulla di comico, ma poteva essere paragonata a una delle più celebri interpretazioni autenticamente femminili.
Ma la satira del mondo del balletto classico iniziava fin dalla lettura di un breve comunicato. Il programma annunciato veniva praticamente stravolto con sostituzioni di pezzi e di danzatrici, cosa che gli appassionati di danza conoscono bene come inconveniente che troppo spesso capita da sempre un po’ dappertutto. Apriva la serata lo splendido secondo atto del lago dei cigni forse il più celebre dei pezzi eseguiti dai Trocks. Go for Barocco su musica di Bach metteva l’accento sulla lunare astrazione di certe coreografie Balanchiniane e neo balanchiniane così imperversanti, così amate ma spesso prive di quella comunicativa che una gran parte del pubblico gradisce.
Il grande passo a due finale del Don Chisciotte costituiva poi un eccellente anticipazione del divertissement Paquita.