Rinaldo in Valle d’Itria

Il capolavoro handeliano Rinaldo godette di una applauditissima edizione napoletana approntata espressamente per la Napoli del 1711 protagonista il castrato Nicolini . Una moderna lezione, se ci è concesso, a certi direttori d’orchestra moderni che sembrano dimenticare l’importanza che veniva data dagli stessi compositori ai grandi cantanti, vere star dell’epoca. Oggi non ci stancheremo mai di dirlo,, le vere star non sono più i cantanti ma i registi, per cui si va a vedere non il Rinaldo di Handel ma in questo caso quello di Giorgio Sangati. A dire il vero una regia che non disturba in questo caso anche perchè nella maggior parte del tempo latita . Al di là di un ‘ambientazione moderna dove i protagonisti sono imprestati dal contemporaneo ambiente del rock in lotta fra di loro. Sangati non ha timore di introdurre all’inizio una bambina e prima di ogni atto due buoni attori, atti a caratterizzare ancora una volta l’ambientazione napoletana. Il fatto è che manca completamente il gusto della sorpres,a dell’imprevedibilità tipica dell’opera barocca capace di stupire piuttosto che di ricordare la realtà contemporanea. Da parte sua vera protagonista diverrebbe così la compagine orchestrale della Scintilla che dà una lezione di stile e di eleganza non solo con l’uso degli strumenti antichi ma anche con l’attinenza stilistica. Manca alla direzione di Luisi quel senso di abbandono elegiaco e del rubato che nel barocco trovano una delle chiavi di elezione. Non vi è cosi’ quell’inevitabile tensione che sempre è da ricercare in un ‘esecuzione dal vivo, dove alla levigatezza della perfezione di una sala d’incisione è da preferire l’emozione della realtà scenica. Per quanto riguarda gli inserimenti musicali da parte dell’italiano Leonardo Leo lo stile esecutivo è stato perfettamente integrato con quello handeliano. Sul piano vocale particolare apprezzamento dobbiamo tributare a Teresa Iervolino nei panni di Rinaldo che non faceva scenicamente invidiare alcuni controtenori moderni . Anche il piglio scenico di Carmela Remigio nella parte di Armida convinceva pienamente. Non lo stesso possiamo dire del Goffredo di Francisco Fernandez Rueda assai poco splendente. Loriana Castellano erauna decorosa Almirena. Grande successo ed affluenza di pubblico alla prima del 28 luglio a Martina Franca.