Puritani al Regio di Torino

I Puritani di Vincenzo Bellini mancavano al Regio di Torino dal 1996 e noi abbiamo avuto la fortuna di assistervi : protagonisti Mariella Devia e Giuseppe Sabbatini. Signori che al di là dei gusti personali ,potrebbero comporre dei manuali di canto ad uso delle giovani generazioni. Pur dovendo premettere che questa volta al Regio di Torino abbiamo assistito alla prova generale aperta al pubblico, dobbiamo ammettere che il risultato vocale è stato ben diverso. La produzione firmata da Fabio Ceresa e già presentata a Firenze e in televisione nei mesi scorsi, appariva piuttosto tetra e talvolta anche lugubre. Nell’insieme non mancava di gusto personale e di originalità pur accentuando un po’ troppo lo stile  gotico e infarcendo le scene con molte comparse a delineare la drammaticità dell’azione. In primis si trovava così la direzione di Michele Mariotti in carriera ormai più che internazionale.  Dimostra così ancora una volta di conoscere la difficile arte di assecondare privilegiando il palcoscenico e cioè a dire i solisti, impegnati in una fra le più ardue prove belcantistiche. Dimitri Korchak alias Arturo denotava  sicurezza vocale in ogni registro dell’ impegnativo ruolo tenorile, pur non facendo suo quell’abbandono e quella morbidezza interpretativa  che fanno parte del cosiddetto canto belliniano.  Olga Peretyatko  pur non essendo dotata di un timbro fra i più fascinosi si sforzava di conferire un proprio spessore interpretativo al ruolo di Elvira con risultato non più che discreto. Note negative invece per il Riccardo di Nicola Alaimo che al di là delle carenze vocali, dimostrava anche scarsa immedesimazione nel ruolo. Migliore il basso Nicola Ulivieri come Giorgio . Buona prova del Coro e dell’Orchestra del Regio. Molti applausi alla prova generale.