Orlando di Vivaldi al Malibran

Non paghi dell’Orlando gustato quest’estate a Martina Franca nell’ambito del festival della Valle d’Itria , ci siamo recati il 21aprile scorso al Malibran di Venezia ad assaporare l’ultima recita di questo capolavoro vivaldiano che la Fenice ha allestito in collaborazione con il festival pugliese. Dobbiamo dire che seppure ogni spettacolo d’opera vive in ogni spazio diverso in maniera autonoma le osservazioni di base rimangono più o meno quelle rilevate nel luglio scorso per cui rimandiamo il lettore . In primis è risultata ancora più centrale e convincente l’interpretazione orchestrale di Diego Fasolis e dei Barocchisti che racchiusi nel contenuto ma acusticamente perfetto spazio del Malibran permetteva all’orecchio di soffermarsi su tutte quelle dinamiche sfumate e quei colori che all’aperto possono sfuggire. In particolare nel caso della protagonista Sonia Prina dalla sicurezza e dal fascino interpretativo indiscutibile. Il contralto riusciva a fare dell’innegabile usura vocale un motivo di fascino interpretativo personale. Carlo Vistoli come Ruggiero aveva dalla sua probabilmente uno fra i momenti più toccanti dell’intero spettacolo quello con il flauto traverso obbligato . il Medoro del controtenore Raffaele Pe non risultava sempre perfettamente a fuoco nell’emissione e nell’intonazione. Angelica era una convincente Francesca Aspromonte. Forse un po’ piu decisa che a Martina la Alcina di Lucia Cirillo. Bradamante era una leggiadra Loriana Castellano. Ovazioni finali per tutti compreso il coro della Fenice.