Le braci chiudono Martina Franca

Il Festival di Martina Franca ha dalla sua una grande tradizione belcantistica e barocca in particolare ma soprattutto negli ultimi anni del festival con la direzione artistica di Alberto Triola abbiamo rilevato un occhio di riguardo nei confronti della contemporaneità . Il celebre romanzo di Sandor Marai ” Le Braci” non è certo di quelli che passano inosservati . Ci riferiamo in particolare alla tematica della grande amicizia fra i due protagonisti maschili ,tema che difficilmente sarebbe stato al centro di una trama operistica ottocentesca.” Le Braci” stanno tutte nel tormento dei ricordi del passato delle esperienze di un lontano vissuto di quarant’anni prima. Tensioni di cose dette e non dette in un rincorrersi di ricordi fra i dueprotagonisti. Musicalmente Le braci di Tutino non aggiungono nulla di particolarmente sconvolgente al linguaggio armonico melodico già conosciuto ma lo spettacolo riesce comunque a coinvolgere anche i non addetti ai lavori. Non è musica indimenticabile quella di Tutino ma rende descrittivamente il travaglio interiore dei due protagonisti. Il ritmo drammaturgico è un po’ quello cinematografico in voga ora, con tutta quella serie di flashback atti a raccontare il passato. La regia di Leo Muscato ben sostiene tutto ciò senza intralciare o essere esageratamente protagonistica. Anche le coreografie di Mattia Agatiello sono adeguate all’azione e ne costituiscono parte integrante. Adeguata è anche risultata la direzione di Francesco Cilluffo a capo dell’Orchestra Internazionale d’Italia. Asso nella manica di questa produzione sono i due protagonisti cantanti in piena carriera che hanno dallo loro non solo diversi punti in comune ma anche due personalità che potremmo dire pur opposte insieme complementari. Spesso gioiosa e comica quella di Antoniozzi mentre intensa e profonda quella di Paolo Scandiuzzi vero basso profondo. Anche il coté femminile è stato ben reso dalla affascinante Kristina di Angela Nisi non meno dalla vecchia governante della Nini di Romina Tomasoni. Tutto esaurito alla prima con grande successo di pubblico a coronare un festival di grande respiro internazionale ancora una volta.