Giselle de Cuba al Regio di Torino

Il Regio di Torino ha ospitato quasi tutti i massimi corpi di ballo del mondo, ma il Ballet Nacional de Cuba occupa uno spazio particolare . La semplicità che sta ancor oggi nell’isola di Cuba traspare nel semplice ed ingenuo allestimento di Giselle capolavoro di Adam. Confermata così ancora una volta la nostra tesi secondo la quale ciò che conta non è lo sfarzo dei costumi e delle scene che pure fanno parte del teatro, ma la convinzione in quello che si sta facendo e la conoscenza stilistica. Il corpo di ballo di Cuba riesce a trasportarci nel mondo romantico e fatato delle Villi, dove la forza dell’amore di Giselle salverà l’incauto principe Albrecht. La versione dell’indimenticabile Alicia Alonso è in repertorio in molti corpi di ballo del mondo  anche se non è la più completa. Nella sua incisività convince però per l’immediatezza e sa arrivare effettivamente al cuore di molti quando è eseguita così come a Torino. Una versione dove il virtuosismo non è certo messo in primo piano se non fosse per certi equilibri e per il ”ballon” di molti salti in particolare maschili. Non trascurabile anche il fascino latino conferito dal calore interpretativo nel primo atto particolarmente solare. Viengsay Valdés è indubbiamente una Giselle latina, sulla scia della grandissima Alicia. Victor Estevez un bel Albrecht ma ancora un po’ immaturo. Esemplare la Myrta di Estheysis  Menendez algida ed altera “comme il faut”. Grande trionfo di pubblico anche all’ultima replica di domenica 15.