Archivio di ottobre 2018

Semiramide alla Fenice

martedì 30 ottobre 2018

Nella Rossini renaisssance Semiramide occupa indubbiamente il posto d’onore. E’ questo infatti fra quei titoli che fanno tremare le vene un po’ a tutti. Concepita per Venezia dal cigno pesarese, l’ultima grande opera italiana di Rossini, ha durata di oltre quattro ore nella versione completa e il manoscritto originale è ora esposto nelle dorate sale apollinee del teatro forse più bello al mondo. L’allestimento a firma di Cecilia Lagorio non è di quelli che piacciono ai critici radical chic che vedono drammi socio politici un pò dovunque. L’impostazione registica è un pò qui quella di una tragedia classica in cui la protagonista è vista come una regina implacabile e fredda che svetta nel suo solipsismo assoluto. Poco importa se fra la prima scena e la seconda, quella dell’ombra di Nino per intendersi , sembra esserci poca assonanza. Lagorio sembra credere (una volta tanto) nel dramma rossiniano e non remare contro come spesso avviene. I fastosi costumi di Marco Piemontese forse più delle scene di Nicolas Bovey e dei movimenti coreografici di Daisy Ransom Phillips, corrispondono alle intenzioni della regista. Chi non crede troppo nel impianto musicale classico di quest’opera è invece Riccardo Frizza che tralascia il rigoroso aplomb rossiniano per trasportare le dinamiche in un mondo più moderno e romantico. Alberto Zedda rimane sempre un grande punto di riferimento. Jessica Pratt ha avuto fasi alterne al di là di una non convincente cavatina, ha dimostrato comunque ottima preparazione. Alex Esposito,, cui va riconosciuto un talento scenico di assoluto rispetto nello studio del personaggio potrebbe privilegiare talvolta una maggiore pacatezza. Enea Scala ha dato all’ingrata parte di Idreno accenti autenticamente rossiniani anche se certi passaggi di registro potrebbero essere messi più a fuoco. Prestazione alterna anche per Teresa Jervolino che dopo una cavatina dove sembrava piuttosto affaticata, ha rafforzato la propria prova fino a una grande scena finale . Ottima la resa del coro e dell’orchestra della Fenice in una serata che aveva tutto il tono di un’ inaugurazione di stagione.