Archivio della Categoria 'Foyer'

le basabanchi

venerdì 10 novembre 2017

Un ‘iniezione di positività di allegria e di ottimismo quella di Le Basabanchi di Alessandro Fullin andato in scena al teatro La contrada di Trieste pochi giorni fa e in attesa di circolare in tournee già dai prossimi giorni. Il testo e’ambientato all’indomani dell’8 settembre del 1943 a Trieste. Con grande leggerezza intelligenza obiettività e serenità Fullin affronta il problema di momenti terribili per un ‘Italia che una volta di più si presentava come un paese traditore dei propri ideali, dell’alleato, del proprio esercito e di chi aveva creduto in essi. Prendendo dunque le giuste distanze da una certa realtà con un argomento spinoso e sempre presentato con scarsissima buona fede ,troppo spesso strumentalizzato a biechi fini politici. Ebbene Fullin con grazia riesce ad introdurre una visione scherzosa e sdrammatizzante all’interno di un triste periodo di guerra tradimenti e voltafaccia di ogni tipo. Il dialetto triestino fa da protagonista con ogni genere di gags che naturalmente si basano anche su argomenti a sfondo sessuale. Mai la volgarità o la scurrile comicità soprattutto televisiva ormai imperante, riescono a sporcare la leggerezza di Fullin. Ariella Reggio da sempre un ‘attrice comica che avrebbe meritato ben altro rilievo nazionale, ma si sa purtroppo Trieste non è Roma nè Napoli in quanto città sempre defilata da certi giri politici predominanti e ormai imperanti. Come la grande Franca Valeri ci ha insegnato la vera vena creativa non ha necessità di politica ne di radical chic né di vetusti luoghi comuni ormai triti e ritriti. . La partecipazione del pubblico del teatro La Contrada ci ha molto colpito in quanto assai lontana dalle solite prime di certi teatri nazionali ormai intrisi di vetero impegno radical chic. Uno spettacolo onesto e sincero consigliabile agli spettatori di ogni età.

Fullin legge Fullin

sabato 29 novembre 2014

Non ci eravamo sbagliati quando nella marea di comici presentati già diversi anni fa da Zelig avevamo colto in Alessandro Fullin quello che si è confermato anche l’altra sera come il più strepitoso dei comici attualmente in circolazione. E l’altra sera allo Zelig di Viale Monza  (quello originale, non quello televisivo, nato sull’onda del vero cabaret ) Fullin si è confermato quell’irresistibile mattatore che è effettivamente. Il tema della serata, che egli stesso ama definire autoreferenziale,Fullin legge Fullin, è la propria diversità che viene messa a nudo senza pietà in ogni piccolo particolare fin dall’infanzia. L’amore per gli abiti femminili, per i piccoli chihuaua,per la cucina, per la vita stravagante, per gli oggetti inutili, per il gusto kitsch in tutte le sue declinazioni. Ma anche per la natura in tutte le sue forme, per il bello e per l’originale a tutti i costi. Esaltazione di tutto ciò che viene ancora tenuto nascosto da moltissimi, ed esaltazione della propria diversità esasperata. Vi è anche la consapevolezza di appartenere, ormai dopo la cinquantina ad un mondo un po’ superato che fa fatica a tenersi  à la page così com’è informatizzato e tragicamente destinato alla mancanza di comunicazione diretta. Eccezionale è poi in Fullin la mancanza totale di qualsivoglia volgarità e la capacità di guardarsi dentro con assoluta sincerità, smascherando tutti quei tabù che sono così spesso ancora presenti un po’ dovunque. Acuta anche l’abilità di individuare le diffuse mode attuali fra cui quella per l’alta ( più o meno) cucina, che spazia un po’ dovunque dalla televisione alla carta stampata. Fullin non recita ma vive il suo personaggio con immediatezza e spontaneità assolute. Grande successo come si poteva giustamente aspettare .    

Sissi a Miramar

martedì 11 novembre 2014

Quando diversi anni fa apprezzammo Alessandro Fullin nelle sue esilaranti interpretazioni della professoressa Tuscolana, facente parte della sterminata rivista di comici della celebrata trasmissione Zelig, non ci eravamo affatto sbagliati . Di fronte  al grande successo di critica e di pubblico riscontrato dallo spettacolo Sissi a Miramar visto qualche giorno fa al Teatro della Contrada a Trieste è stata indubbiamente confermata la nostra prima reazione. Autore del testo lo stesso Fullin ma anche ottimo interprete in scena del ruolo della cameriera Ottilia, dama di compagnia di Carlotta del Belgio. E’lei la vedova inconsolata di Massimiliano d’Asburgo sempre intenta a fingere ricerche disperate sui balconi del castello di Miramare. Fulcro dello spettacolo è la celebre Ariella Reggio caratterista a noi ben conosciuta in tante operette che ci consegna ancora una volta un vero e proprio cammeo di grande stile e comicità. Spontaneità e naturalezza pervadono tutta la commedia che con grande nonchalance si posiziona nella contemporaneità pur facendo muovere personaggi storici come Sissi o Carlotta. L’autore non rinuncia affatto a riferimenti attuali alla Trieste contemporanea. Il tono è sempre leggero e garbato senza scadere mai nel cattivo gusto o nella volgarità, così ricorrente ormai anche alla televisione come pure al cinema e purtroppo anche a teatro. Pochissimi sono i riferimenti comprensibili solo ai triestini e soprattutto residenti nella splendida città che ha ormai conquistato tutti gli italiani e non solo, tramite i tanti serials televisivi . Uno spettacolo assolutamente da non perdere.

Pointes on music

lunedì 29 ottobre 2012

Pointes on music

Punte in musica

Studio della tecnica delle punte, 1,2,3 corso

Manuale didattico con esercizi e piani musicali.

Mariella Ermini testo

Igor Zapravdin pianista

La sapienza editrice Roma, 2012

 

E’ questa un ‘opera di assai rara pregevolezza.  Non sappiamo quale fra le due componenti evidenziare maggiormente se quella musicale o quella coreutica . il volume è decisamente importante a partire dall’accuratezza della sua compilazione che balza subito all’occhio fin dalla sua prima superficiale consultazione. Il cofanetto edito da La Sapienza editrice di Roma si compone di un volume di quasi trecento pagine in italiano e inglese.  I tre corsi di apprendimento delle punte fanno chiari riferimenti ai pezzi musicali eseguiti nei tre cd dal maestro Igor Zapravdin che al pianoforte ci presenta pezzi dimenticati o di rarissima esecuzione di Drigo e di Minkus. E qui vengono decisamente le sorprese che non ci saremmo assolutamente aspettati. Il maestro Zapravdin sfodera  pregevolissime chicche da balletti dimenticati assolutamente mai registrati da alcun direttore o pianista livello internazionale. Interpretazione tecnica pianistica ma soprattutto senso della danza, accentazione del movimento sono sempre presenti in modo da far invidia ai pochissimi direttori di buon livello in attività nei teatri come specialisti del balletto. Dal punto di vista didattico cioè a dire dello studio delle punte, la minuziosa descrizione ed analisi dei passi della complessa tecnica delle punte è dipanata con grande pertinenza da Mariella Ermini nelle 150 pagine cui si devono sommare quelle in lingua inglese.  L’opera a quanto ci risulta in particolare in Italia, non ha attualmente confronti. Si presenta sia nella forma come nei contenuti di assoluto livello professionale. Proprio per questo ci permettiamo comunque di considerare che sarebbe stato ancora più interessante proporre un video dimostrativo piuttosto che tre anche se preziosi cd. Probabilmente questo avrebbe inciso sui costi già di per sé tutt’altro che trascurabili. Un ottimo regalo natalizio per veri cultori e professionisti.

Le Camping:2010-2011 Losanna

domenica 11 aprile 2010

Potrebbe essere in tutto e per tutto una storia italiana. Ma non lo è. Succede a Losanna. L’Opéra di Losanna inaugurerà la stagione lirica al di fuori del proprio teatro per il quarto anno consecutivo.Il fatto è che i lavori di ristrutturazione previsti già anni orsono, non sono stati neppure iniziati a causa del veto posto dai condomini circostanti al teatro. Essi incuranti del danno arrecato alla comunità all’arte e alla cultura e, ultimi ma non ultimi, i lavoratori, si sono opposti alla realizzazione dei lavori di ristrutturazione dell’importante sala cittadina. Il teatro di grande tradizione non ha cessato però di ospitare e di produrre spettacoli di alto livello. Per la prossima stagione infatti i titoli sono ancora una volta di grande interesse sia nel grande repertorio come pure nella ricerca di chicche per raffinati appassionati. La vera innovazione sta nella collocazione degli spettacoli che come recita l’elegante fascicolo che è stato consegnato alla stampa durante la recente conferenza tenuta il 1 aprile all’interno della piccola ma raccolta sala cittadina. Il fascicolo intitolato Le Camping sembra voler in maniera volutamente e ironica sottolineare lo sforzo al quale viene sottoposto il teatro. Il Teatro di Beaulieu accoglierà l’inaugurazione il  29 ottobre 2010 con il verdiano Ballo in maschera.  Uno fra i titoli noti ma non per questo più semplici del periodo più tardo del grande compositore ottocentesco fra i più amati di tutti i tempi. L’allestimento, a firma di Philippe Sireuil si prospetta ben definito sul lato politico del libretto tratto dal celebre dramma di Scribe in cui per la prima volta si osava rappresentare la morte di un re assassinato. Roberto Aronica si prospetta un protagonista di tutto rilievo insieme alla meno nota Adriana Damato. La direzione sarà di Stefano Ranzani. L’Italiana in Algeri di Rossini andrà in scena dal 26 novembre al 3 dicembre con la direzione di Ottavio Dantone Anna Bonitatibus protagonista e il celebre tenore Lawrence Brownlee. La regia di Emilio Sagi alla Salle Metropole.Vera chicca della stagione sarà poi la Fille de Madame Angot di Charles Lecocq un’opera comica di rarissimo ascolto anche in area francofona. L’originalissima storia rappresentata per la prima volta nel 1872 apparirà dal 26 dicembre al 2 gennaio alla Salle Metropole nella nuova messa in scena della famosa attrice Anémone alla sua prima regia lirica in coproduzione con l’Opéra di Liège. Nicolas Chalvin ben noto all’Opéra di Losanna sarà il responsabile dell’orchestra. Grande attesa poi per Pierino e il lupo di Prokofiev con la narrazione di Jean Pierre Gos e la direzione di Hervé Klopfenstein dal 4 al 9 gennaio 2011. Il teatro di Beaulieu vedrà invece le rappresentazione di Roméo et Juliette di Gounod un titolo un tempo molto in voga oltr’alpe, ma da tempo piuttosto trascurato. Juliette sarà Maria Alejandres il primo premio al concorso Placido Domingo di due anni fa mentre Romeo sarà Teodor Illincai. La direzione di Miquel Ortega e la messa in scena di Arnaud Bernard già conosciuto a Losanna per Rigoletto Carmen e Traviata. Di particolare interesse poi la proposta dell’handeliano Rinaldo in una concezione scenica del tutto simile a quella originariamente concepita .La regia di Louise Moaty sarà affiancata dalla direzione musicale di Diego Fasolis. Star del barocco sarà Max Emanuel Cencic mentre Armida sarà Simone Schneider. Il tutto dal 20 al 27 maggio 2011 alla Salle Metropole.Una stagione di tutto rispetto degna dei più grandi teatri internazionali.

Bayadère

martedì 18 dicembre 2007

la-bayadere-r-bolle-ph-andrea-tamoni-teatro-alla-scala.jpgNella nostra ormai lunga “militanza” di osservatore scaligero e non solo durante gli applausi una sola volta ci è capitato di udire l’aggettivo “divina” indirizzato a un’artista.
Fu Sylvie Guillem che alla prima scaligera di Bayadère di qualche anno fa strappò l’agognato aggettivo a un loggionista coraggioso ma anche competente vista l’eccezionalità dell’interpretazione della stupenda interprete francese.
È così che la Scala dopo diversi anni ripresenta il capolavoro di Petipa troppo a lungo dimenticato e che solo negli ultimi decenni è stato presentato in occidente, visto che fino a pochi anni fa era monopolio russo.
Oggi la grande e forse unica rivale dell’étoile francese è Svetlana Zhakarova e la Scala la presenta nei prossimi giorni in un match che si preannuncia assai stimolante, dopo l’eccezionale prova del Lago dei cigni e una Giselle forse un po’ troppo aristocratica e algida ma di purezza impareggiabile nel secondo atto.
Al suo fianco e per la prima volta Roberto Bolle come Solor, un ruolo di grande prestanza e impegnativa permanenza in scena.
Molta attesa anche per il giovane Leonid Sarafanov e per Massimo Murru, mentre un gran “in bocca al lupo” per i solisti e primi i ballerini come Marta Romagna, Sabrina Brazzo, Isabelle Brusson, che si confronteranno nelle numerose recite in programma dal 13 al 26 maggio al teatro alla Scala.
Bayadère è infatti ritenuto non meno della Bella Addormentata e Lago dei Cigni l’ultimo grande classico dell’accademismo ottocentesco. La coreografia di Natalia Makarova, da Marius Petipa, nella ripresentazione del fastoso allestimento scaligero con la direzione orchestrale di David Coleman, le scene di Pierluigi Samaritani, accoglieranno neofiti e appassionati in uno dei più fiabeschi grandi balletti in cui ci auguriamo che il corpo di ballo scaligero abbia modo di brillare.
L’edizione integrale verrà ripresa e trasmessa da Raitre in data da destinarsi.la-bayadere-foto-a-tamoni-teatro-alla-scala.jpg