Baccanali di Steffani in Valle d’Itria

Baccanali di Agostino Steffani non è stato solo il titolo più raffinato e prestigioso del 42 Festival della Valle d’Itria. E’anche una conferma della qualità e del valore dell’Accademia del Belcanto di Martina Franca . le esecuzioni nel  chiostro di San Domenico raggiungono infatti da alcuni anni risultati artistici eccellenti sotto la guida di Antonio Greco. Il direttore lombardo ha dimostrato da vero grande esperto del barocco di saper evidenziare l’ ispirazione non solo italiana ma anche gli influssi internazionali di Steffani  attivo in area germanica . L’ascendenza  non solo francese ma anche tedesca nella ricca impostazione armonica orchestrale è stata infatti assai ben dipanata dall’Ensemble Cremona Antiqua. Il gruppo capitanato dal pregevolissimo Antonio Greco che ormai da diversi anni ci regala chicche prelibatissime ha deliziato i più sofisticati esperti. Nella fruizione del meraviglioso Chiostro di San Domenico dall’acustica prelibata ogni accento ogni colore ogni sfumatura venivano  assaporati come solo nelle migliori sale da concerto internazionali. In più quello che agli occhi di un profano poteva sembrare uno sparuto gruppo musicale rivelava aderenza stilistica di assoluto rilievo. Barbara Massaro si rivelava una affascinante Driade, mentre spiccavano il controtenore Riccardo Angelo Strano già acclamato interprete negli anni precedenti. Piacevolissima la sorpresa del giovane tenore giapponese Yasushi Watanabe la cui perfetta dizione italiana faceva  pensare a possibilità interpretative nel più esteso repertorio anche mozartiano. Come da noi già ripetuto negli anni scorsi questo festival denota  ancora una volta che non sempre è necessario tanto denaro per ottenere alti risultati artistici. Quello che convinceva in questo cast era comunque la completa naturalezza e la spontaneità di una tecnica autenticamente belcantistica che cela ogni sforzo dietro un’emissione corretta comme il faut. Funzionale la  regia di Cecilia Ligorio mentre le coreografie di Daisy Ransom Phillips erano organiche alla musica ed esprimevano con elegante sensualità la musica di Steffani. Notevole il successo anche di pubblico nel chiostro esauritissimo.